Sono state più di 13 000 le persone che hanno visitato Velieri. Grandi storie di mare: un numero record di presenze che colloca la mostra tra quelle più viste della Fondazione Culturale Hermann Geiger dal 2009, anno della sua costituzione. Il curatore Federico Gavazzi si dice «soddisfatto del risultato e contento che l’esposizione abbia risvegliato l’interesse nei confronti di questo tema. Abbiamo riproposto classici racconti di mare, conosciuti e vivi nell’immaginario del grande pubblico fino a una trentina di anni fa, e nonostante oggi si parli meno di questi argomenti, siamo riusciti a coinvolgere un pubblico trasversale di uomini e donne di tutte le età e a creare grande partecipazione anche nei bambini».

Velieri Geiger
Appassionati di modellismo, di storia, di mare e di avventura hanno affollato le sale della Fondazione Geiger con una media di quasi 200 presenze per i circa 70 giorni di apertura, apprezzando molto la scelta dei modelli e il suggestivo allestimento. Parole di lode all’iniziativa arrivano dai molti visitatori, ma anche dai prestatori, i modellisti le cui minuziose ricostruzioni sono state le apprezzatissime protagoniste dell’evento.

 

La mostra


La mostra Velieri. Grandi storie di mare, rimasta aperta dal 7 luglio al 16 settembre 2018, ha raccontato l’epoca d’oro della navigazione a vela attraverso le storie di ventisei celebri navi del passato, riprodotte in scala dalle abili mani di numerosi artigiani da tutta Italia: i modellisti dell’Associazione Modellismo e Storia DLF di Pontassieve (FI), Nello Camerini di Casale Marittimo (PI), Carlo Galanti Occulti di Savona, Daniele Gavazzi di Rosignano (LI), Luciano Giro di Musile di Piave (VE), Carlo Icarelli di San Pietro di Lavagno (VR) e il dottor Mario Signorini di Cecina (LI). A corredo dei velieri, le cui gesta erano narrate in un sintetico cartellino, si trovavano oggetti legati al mondo delle navi, come la polena originale proveniente dal Museo Navale Mario Maresca di Meta (NA) e strumenti scientifici per il calcolo delle rotte come quelli forniti da Il Corsaro Arredamenti e Antichità di La Spezia. Infine, la ricostruzione di una postazione di combattimento con tanto di cannone e un’installazione sensoriale dove era possibile annusare le merci e le spezie commerciate per mezzo delle navi a vela completavano il percorso.

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